Fiat Fullback: al volante
del pick-up in versione Cross

Nel filone dei pick-up che tendono a sconfinare dal territorio dell’impiego professionale in quello in cui possono essere un’alternativa trendy a Suv e crossover arriva il Fullback Cross. È la nuova versione top di gamma del primo pick-up di taglia XL con il marchio Fiat apposto sulla carrozzeria, sebbene frutto di un’operazione di rebranding poiché è il gemello-diverso della quinta generazione del Mitsubishi L200.

Cambia look, ma non personalità. Il Fullback Cross è spinto sempre dal turbodiesel di 2.4 litri da 180 CV che, in questo caso, s’interfaccia unicamente con il cambio automatico a cinque marce. Sull’asfalto, dove solo sui fondi più irregolari impone qualche sacrificio a livello di confort, il pick-up Fiat sfodera un’apprezzabile agilità e si rivela rassicurante, tanto più che anche con il cassone vuoto offre frenate efficaci ed esenti da nervosismi in grado d’intaccare la linearità di marcia. Quest’ultima, è sostenuta anche dalle possibilità d’espressione del motore, grazie all’effetto omogeneizzante della trasmissione automatica, azionabile nella modalità manuale anche con i paddle. Non è un fulmine a livello di rapidità d’esecuzione, ma scandisce fluidamente i passaggi di marcia. Il motore è pronto e si esprime senza alzare troppo la voce anche nelle fasi di allungo, nelle quali mette in campo un’apprezzabile brio, ovviamente considerando i canoni del settore.

Agile off-road. In fuoristrada, il Fullback Cross è disinvolto grazie all’efficienza della catena cinematica, la più completa della famiglia, dato che alla trazione integrale inseribile affianca sia le ridotte sia i bloccaggi del differenziale centrale Torsen e di quello posteriore, nonché all’escursione delle sospensioni, ai validi angoli di attacco, all’altezza da terra (20 cm) e al ridotto raggio di volta (5,9 m). In sintesi, sono queste le sensazioni che avverte chi siede al posto guida di questo robusto pick-up lungo 5,28 m con telaio a longheroni e sospensioni posteriori a balestra lunga.

Veste made in Italy. Formalmente, il Fullback Cross si riconosce per la livrea, ideata dal Centro stile Fiat. Si distingue per gli abbinamenti e i contrasti cromatici di alcune sovrastrutture della carrozzeria, per la trama a nido d’ape della mascherina e per le protezioni laterali più estese, oltre che per la Sportbar. In pratica, quest’ultima è una nuova interpretazione del rollbar presente sugli altri Fullback, poiché ha una forma aerodinamica specifica e permette di ancorare più facilmente vari tipi di oggetti.

Dotazioni specifiche. L’ambizione del Fullback Cross di proporsi come una Suv con il cassone è sottolineata anche dall’abitacolo, che ospita comodamente cinque persone, grazie ai rivestimenti di pelle dei sedili, anteriormente riscaldabili e a regolazione elettrica per quello del guidatore, che diluiscono l’impatto dei materiali meno sfiziosi, rivolti a privilegiare la robustezza e la praticità. L’equipaggiamento comprende, tra l’altro, anche il sistema d’infotaiment con navigatore (che assieme al bloccaggio del differenziale posteriore e ai fari bixeno compone il pack Techno, optional per le altre versioni), oltre al climatizzatore bizona, al sistema antipattinamento per il rimorchio e all’avvisatore d’invasione della corsia di marcia opposta.

Sfizioso, ma in Italia sempre autocarro. Il prezzo del Fullback Cross è fissato a 27.700 euro più Iva. Il nostro Paese, dalla scorsa estate, è rimasto l’unico in Europa che consente l’omologazione dei pick-up solo come autocarri. Il loro utilizzo, quindi, dev’essere riconducibile a finalità lavorative, poiché implica detrazioni e agevolazioni fiscali. Di conseguenza, l’uso improprio comporta sanzioni di varia natura. Tuttavia, auspicando che si ponga rimedio a questa anomalia, il Fullback Cross in virtù della sfiziosa personalità è venduto non solo dalla rete Fiat Professional ma anche da quella Fiat.

[Fonte Quattroruote.it]